19/09/2008
Nel caso in cui Lei sia titolare di una proprietà ma non disponga di un titolo scritto oppure non possa iscriverla nel Registro Immobiliare, dovrà ricorrere a questa formalità. Con una sentenza favorevole, potrà iscrivere il bene e acquisire così tutti i suoi legittimi diritti.
Se la sua proprietà in realtà ha una superficie maggiore rispetto a quella riportata nel Registro o desidera iscrivere il Suo diritto e si rende conto che i Suoi predecessori non avevano iscritto il bene nel Registro, Lei dovrà effettuare un atto di notorietà e mediante un notaio potrà iscrivere le dimensioni reali della sua proprietà oppure i Suoi veri diritti. Dovrà scegliere tra certificato di proprietà e atto di notorietà a seconda del caso.
Licenze richieste dall’amministrazione
1. LICENZA EDILE
Per portare a termine una costruzione o apportare una modifica qualsiasi bisogna chiedere al Comune l'autorizzazione pertinente, sia per la costruzione di un nuovo immobile sia per un ampliamento degli stessi, modifiche all'esterno e all'interno, lavori provvisori, e perfino per chiudere terrazze e portici, pertanto, più o meno tutti i lavori devono essere muniti delle licenze pertinenti.
Il Comune revisionerà il progetto e autorizzerà o meno i lavori in base a determinate ragioni. Ci sono due tipi di licenze, quelle per lavori di maggiore o di minore entità (lavori che non riguardano la struttura, aspetto esterno o sicurezza dell'immobile). Di solito, per i lavori minori, non bisogna ottenere una licenza ma una comunicazione previa.
Nel caso che si avviino i lavori senza la licenza pertinente o senza aver soddisfatto le condizioni prestabilite per la sua concessione, il Comune potrà esigere la sospensione dell'opera e concedere un termine di tempo per richiedere la licenza o rispettare le condizioni richieste alla scadenza del quale potrà ordinare l'abbattimento dei lavori realizzati. Se, invece, a lavori già terminati, il Comune scopre che non erano stati autorizzati o che non si erano rispettate le condizioni richieste, potrà anche ordinarne l'abbattimento. Ma questa è una misura restrittiva e di solito queste infrazioni vengono punite con una multa amministrativa.
2. CERTIFICATO URBANISTICO
Il certificato urbanistico viene rilasciato dal Comune e assicura la legalità di una costruzione. Fa riferimento alla licenza di costruzione, al progetto approvato e, se necessario, alla licenza di prima occupazione.
Se parliamo dell'acquisto d'un alloggio trasferito per la prima volta, ottenere la legalità urbanistica è fondamentale e inevitabile.
Ciononostante esiste una procedura alternativa che consiste nel consultare il Comune in merito alla legalità della costruzione. Il Comune ha l'obbligo di rispondere per iscritto e verificare se la costruzione rispetti tutte le condizioni stipulate nel progetto approvato dal Comune stesso.
3. CERTIFICATO DI ABITABILITÀ E LICENZA DI PRIMA OCCUPAZIONE
Questi documenti servono a verificare che l'edificio soddisfi tutte le condizioni di abitabilità richieste e tutte le caratteristiche previste dal progetto tecnico legato alla licenza di costruzione. Vengono rilasciati a nome del proprietario dell'abitazione. Da questo momento, l'immobile e l'abitazione possono essere abitati.
Quando si richiede il certificato di abitabilità occorre consegnare un documento giustificativo del pagamento dell'imposta sui beni immobili, certificato della società del gas, della luce, dell'acqua, d'installazione dell'antenna condominiale e documento chi accrediti la titolarità dell'abitazione. Pertanto, la concessione del certificato di abitabilità significa che il condominio rispetta tutti i requisiti previsti.
Per maggiori informazioni, non esitate a contattarci.